Probabilmente, entro i prossimi dieci anni, il tumore che colpisce la cervice dell'utero fara' meno paura se i test, condotti dalla Cancer Research Campaign (CRC) e dall'Imperial Cancer Research Fund, daranno gli esiti sperati. La notizia ha suscitato interesse in tutto il mondo scientifico dato che, nel solo Regno Unito, ogni anno si rilevano 3.000 nuovi casi di cui 1.300 mortali. La vaccinazione, secondo i ricercatori, avra' lo scopo di rafforzare il sistema immunitario contro il virus del papilloma (HPV), una malattia che si trasmette per via sessuale e che e' la principale responsabile del cancro della cervice. I risultati dei test permetteranno, altresi', di capire quale sara' la dose ottimale di vaccino utile a prevenire l'infezione, grazie al fatto che le volontarie hanno accettato di essere vaccinate con diversi dosaggi. I primi risultati saranno resi noti entro il 2002, dopodiche' si iniziera' a lavorare per rendere il vaccino disponibile entro il 2008-2010. Nel frattempo, avvertono gli addetti ai lavori, sara' bene ricorrere abitualmente all'unica arma di prevenzione attualmente disponibile, il pap-test, poiche' molte donne potrebbero contrarre il Papilloma senza saperlo. L'HPV, infatti, in molti casi non provoca problemi evidenti e addirittura scompare dopo un certo periodo di tempo, rimanendo, pero', latente all'interno della cervice per riattivarsi in qualsiasi momento. |
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