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Tutti in ballo contro il Parkinson: affrontare la malattia con il passo giusto.

Parte da Verona una grande iniziativa di sensibilizzazione promossa da Parkinson Italia. Luciana Savignano, etoile del Teatro alla Scala di Milano e' madrina della campagna, che ha l'obiettivo di informare i pazienti, aiutarli a riconquistare il controllo sui propri movimenti contro le limitazioni imposte dalla malattia e favorire la loro socializzazione: attraverso il valore terapeutico della
danza e anche grazie alle nuove terapie, che oggi permettono alle persone affette dal Parkinson di condurre una vita sempre piu' normale.

Roma, 27 ottobre - Ad aprire le danze sara' una star della danza italiana, Luciana Savignano, etoile del Teatro alla Scala, dove e' stata a lungo la prima ballerina. Ma insieme a lei, sulla pista da ballo potranno scendere anche i
pazienti parkinsoniani che partecipano a "Tutti in ballo contro il Parkinson" una grande iniziativa nazionale di sensibilizzazione, la cui prima tappa si svolgera' a Verona il prossimo 5 novembre. Promossa da Parkinson Italia,
Confederazione delle associazioni di volontariato che si occupano dei pazienti parkinsoniani e con il contributo di Novartis, dopo Verona la campagna raggiungera' altri capoluoghi italiani: i successivi incontri gia' programmati
si terranno a Brescia (il 23 novembre), a Parma (2 dicembre) e Pavia (3 dicembre).

In ciascuna citta' i pazienti, attraverso l'associazione locale, verranno invitati a partecipare a un incontro imperniato su veri e propri minicorsi di danza tenuti dalle locali scuole di ballo. Ad animare le sessioni saranno Sara
Ricci, popolare attrice televisiva, protagonista della soap opera "Vivere", e il tenore Robert Steiner.

Agli incontri saranno presenti anche degli specialisti che forniranno ai pazienti e ai loro famigliari tutte le informazioni piu' aggiornate sulla terapia e la patologia.

Lo scopo dell'iniziativa e' quello di incoraggiare i pazienti parkinsoniani a recuperare, attraverso la danza, il rapporto con il movimento del corpo, compromesso dalla malattia ma anche a "uscire fuori", a non isolarsi: "Spesso"
- afferma Lucilla Bossi, presidente di Parkinson Italia - "i pazienti parkinsoniani tendono a isolarsi perche' i sintomi della malattia sono visibili, ci si sente osservati e giudicati e quindi si tende a chiudersi in casa. Anche con questa iniziativa, vogliamo incoraggiarli a coltivare, quando e' possibile, la loro vita sociale".

La malattia di Parkinson e' la patologia a carattere neurodegenerativo piu' diffusa dopo l'Alzheimer. Intacca soprattutto la sfera motoria, compromettendo le capacita' di movimento. In Italia sono oltre 200 mila le persone colpite.

Rigidita', lentezza dei movimenti e tremore sono i sintomi principali del Parkinson, caratterizzato da un'evoluzione progressiva ma lenta, di solito nell'arco di 10-15 anni. La progressione della malattia determina una significativa disabilita' con un considerevole impatto di tipo economico e
sociale: oneri sulla vita familiare, perdita di reddito e prematuro ritiro dal lavoro sono tra le conseguenze piu' frequenti.

Le terapie disponibili non permettono di ottenere la guarigione ma riescono ad assicurare a un buon controllo dei sintomi della malattia, salvaguardando per gran parte del suo decorso la qualita' della vita dei pazienti. A tutt'oggi, il farmaco piu' efficace nel trattamento della malattia di Parkinson e' la levodopa: funziona come sostituto della dopamina, un neurotrasmettitore che viene a mancare nei pazienti parkinsoniani. Oggi - spiega il Prof. Tommaso Caraceni - esiste una nuova formulazione di
levodopa che contiene anche un inibitore delle COMT, sostanza che impedisce la degradazione periferica della levodopa, rendendo piu' stabili le concentrazioni
del farmaco. "Con questa nuova formulazione possiamo mantenere concentrazioni costanti di levodopa piu' a lungo, con una stimolazione piu' continua dei centri dopaminergici - afferma Caraceni, evitando quegli sbalzi che intaccano la
qualita' della vita dei pazienti".

Oggi e' piu' che mai possibile "riaccendere la vita" ai malati di Parkinson: ed e' questo anche il messaggio dell'iniziativa promossa da Parkinson Italia che
ha puntato sulla vitalita' dei movimenti della danza per trasmetterlo ai pazienti: "I gesti fluidi della danza" dice Luciana Savignano - "hanno sempre aiutato tutte le persone con problemi motori, allo stesso modo in cui il canto
aiuta le persone balbuzienti. Il ballo ha un grande valore terapeutico che con questa iniziativa vogliamo mettere a disposizione dei pazienti parkinsoniani".

Comunicato Stampa: Proforma Srl
 
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