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L'importanza dell'attivita' fisica nei bambini e negli adolescenti

Dai dati provenienti dalla "Relazione sullo stato sanitario del Paese 2001-2002" riguardanti l'attivita' fisica emerge un preoccupante andamento: aumenta il numero dei sedentari e tale fenomeno assume particolare rilievo
nelle fasce di eta' giovanile.
E' stata documentata una spiccata riduzione dei numero di ragazzi praticanti un'attivita' sportiva e tra i giovani di 18-19 anni, la quota di persone completamente inattive, pari a 18,1% nel 1997, ha raggiunto il 24,3% nel 2001.
Anche nella fascia di eta' tra i 6 e i 10 anni aumentano i comportamenti sedentari, piu' di un bambino su 5, pari al 21,6%, non svolge alcuna attivita' fisica nel tempo libero, nel 1997 la percentuale era del 17,1%.
Con l'aumentare dell'eta' e del grado di scolarita' diminuisce la percentuale di sportivi abituali a tal punto che solo il 29% tra i 35 e i 44 anni si muove regolarmente.
Eppure adolescenti e giovani adulti sia maschi che femmine potrebbero ottenere grandi benefici dalla pratica regolare di un'attivita' che non necessariamente deve essere troppo intensa.
Con almeno 15-20 minuti di una vigorosa attivita' tipo corsa o altro sport aerobico al giorno, i bambini e ragazzi riescono a:

- mantenere sani ed efficienti il tessuto osseo e le articolazioni
- costruire delle buone masse muscolari
- ridurre il grasso corporeo
- mantenere un buon peso
- prevenire lo sviluppo di pressione alta e aiutare la diminuzione della pressione negli adolescenti con ipertensione
- migliorare le capacita' di apprendimento.

Quest'ultimo punto e' emerso in uno studio che mostra la correlazione tra sport e l'apprendimento. I risultati finali della ricerca hanno palesato che bambini che svolgono, oltre all'attivita' intellettuale, anche quella fisica hanno lo stesso rendimento scolastico dei bambini che hanno studiato un'ora in piu', evidenziando una maggior capacita' di apprendimento in alcune particolari
discipline come, ad esempio, la matematica.
L'attivita' motoria assume, inoltre, un ruolo decisivo sia come canale di sfogo della naturale esuberanza, sia come formazione e educazione generale, migliorando l'adattabilita' del ragazzo agli impegni quotidiani, consentendo un buon controllo emotivo, una migliore autostima e aumentando la capacita' di socializzazione.
Se a tutto cio' si aggiunge l'efficacia indiscussa di un'attivita' sportiva sulla salute fisica, e' chiaro che lo sport risulta utile sin dai primi anni d'eta'.
Il tradizionale nemico dello sport e fautore di sovrappeso e obesita' per i ragazzi di tutto il mondo e' il tempo passato davanti alla televisione. Secondo i dati della National Survey, i ragazzi che passano piu' di quattro ore davanti alla televisione hanno un peso corporeo molto piu' alto rispetto ai coetanei che restano davanti al video meno di due ore.
Uno studio americano ha cercato una soluzione al "problema televisione", tramite l'introduzione di un programma di attivita' fisica e dieta, ottenendo buoni risultati.
Quindi lo sport come chiave per uscire di casa e limitare, quindi, il tempo passato ai videogiochi e alla televisione.
 
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