Oggigiorno un neonato sottopeso, in linea di massima, non e' piu' un soggetto a rischio come, invece, lo era appena venti anni fa. Tuttavia, recenti studi, pubblicati sul British Medicine Journal, avrebbero messo in evidenza la possibilita' che un bambino di sesso maschile, nato con un peso inferiore alla norma, rischi piu' degli altri di essere colpito, da adulto, da pericolose patologie come l'obesita', le cardiopatie e la schizofrenia. Quello che, comunque, lascia perplessi molti addetti ai lavori circa tali conclusioni e' che, secondo tale ricerca, un neonato che pesa meno di tre chili e mezzo andrebbe considerato sottopeso. Al di la' di questo, lo studio tende a puntare l'attenzione sul fatto che ad essere pericolosa e', soprattutto, la combinazione di sottopeso alla nascita e ingente e rapido aumento di peso nei mesi immediatamente successivi. Questo, infatti, predisporrebbe soprattutto i maschi all'obesita', alla schizofrenia e alle cardipatie a causa di uno sviluppo spropositato delle masse adipose. |
| |
|