Il ciclo mestruale e' un processo corporeo che si manifesta tutti i mesi dell'anno a intervalli di circa 28 giorni. La comparsa del flusso di sangue e' causata dalla desquamazione e dallo sfaldamento del tessuto mucoso di cui e' rivestito l'interno della cavita' uterina. Questa desquamazione e' anche causa della rottura di molti vasi capillari che irrorano il miometrio. Durante le mestruazioni il sangue non riesce a coagulare e si normalizzera' al termine del ciclo. La prima parte del ciclo inizia gia' durante i precedenti cicli mestruali. Lo strato di mucosa piu' vicino all'utero, una volta ripulitosi delle cellule morte, dara' vita al nuovo endometrio. L'ipofisi produrra da questo momento le "gonadotropine", la piu' importante delle quali l'Fsh, stimolera' la maturazione di un solo ovulo. In questo momento iniziera' la produzione di estrogeni, responsabili della crescita della mucosa dell'utero, che continuera' ad aumentare fino all'ovulazione. Quando, verso il quattordicesimo giorno, l'ipofisi scarica gli ormoni, si origina la rottura del follicolo e quindi la perdita dell' ovulo pronto per la fecondazione che raggingera' l'utero. L'ovaio produrra' cosi' gli ormoni ovarici e, da questo momento, la mucosa uterina si trasformera' in "endometrio secretivo". A questo punto inizia la fase post-ovulatoria che dura circa 14 giorni. Se c'e' stata la fecondazione, il corpo luteo continuera' a produrre sempre piu' estrogeni e progestreroni necessari per lo sviluppo dell'embrione. Se, invece, l'ovulo non e' stato fecondato, il corpo luteo si atrofizza e causa la diminuzione di estrogeni e progesteroni. Le prostaglandine stimolano cosi' la contrazione dell'utero originando il sanguinamento. Ha cosi' inizio la mestruazione che terminera' dopo l'espulsione di tutte le cellule dell'endometrio. Il ciclo mestruale e' soggetto a notevoli variazioni e in certe donne puo' anche ricorrere ad intervalli di 21, 30, 35 o addirittura 40 giorni. Cio' che e' importante osservare sono i cambiamenti di ritmo del ciclo mestruale. Il significato di un flusso irregolare varia a seconda del tipo di irregolarita' o di una leggera variazione di uno o due giorni, sia nell'inizio sia nella durata del flusso; e' abbastanza comune ed e' priva di significato patologico. Cambiamenti sensibili della data di inizio, della durata e della quantita' del flusso, o la presenza di perdite di sangue indipendenti dalla mestruazione devono essere portati all' attenzione del medico, come anche la presenza di perdite "colorate" prima o dopo il ciclo. Le irregolarita' mestruali possono essere originate da: squilibri ormonali; infezioni; stati ansiosi; ecc.. La cura consiste nel combattere le cause che determinano le irregolarita' mestruali. Se l'irregolarita' e' dovuta a stati ansiosi puo' essere utile l'uso di sedativi vegetali. |
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