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TICAGRELOR: SI APRE UN NUOVO SCENARIO NEL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DELL’INFARTO. 02 mar. 12

ASTRA ZENECA
Media Consumer

TICAGRELOR
SI APRE UN NUOVO SCENARIO
NEL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DELL’INFARTO

Ticagrelor è un farmaco antipiastrinico orale per la prevenzione di eventi trombotici in pazienti con sindrome coronarica acuta (SCA).

Dai risultati di un importante studio di confronto diretto terapia standard (PLATO-A Study of PLATelet Inhibition and Patient Outcomes) ticagrelor ha dimostrato di ridurre il rischio combinato di infarto miocardico, morte cardiovascolare, ictus in pazienti affetti da Sindrome Coronarica Acuta (SCA). In particolare, questo risultato è guidato da una riduzione significativa del rischio relativo di morte cardiovascolare, rispetto alla terapia standard, con un buon profilo di rischio emorragico.1

LA FORMAZIONE DEL COAGULO E LA FUNZIONE DEGLI AGENTI
ANTIPIASTRINICI
Le piastrine sono elementi cellulari circolanti, che contribuiscono alla coagulazione del sangue. Producono numerose molecole, una delle quali è rappresentata dall’adenosina difosfato (ADP). Quando l’ADP si lega ai recettori presenti sulla superficie delle piastrine, queste aderiscono una all’altra (aggregazione piastrinica), causando la formazione di un coagulo sanguigno. Nei tessuti questa azione è fisiologica e ha la funzione di arrestare le emorragie.

Quando, però, essa si innesca all’interno di un’arteria coronaria a seguito della fessurazione di una placca aterosclerotica, il trombo che si produce può occludere il vaso sanguigno. L’occlusione causerà un’ischemia del tessuto cardiaco irrorato da quel vaso (infarto miocardico o angina instabile).
Gli agenti antipiastrinici come ticagrelor agiscono interrompendo il processo di attivazione del recettore dell’ADP e prevenendo, in tal modo, l’aggregazione piastrinica.

PROTEZIONE RAPIDA E COSTANTE PER TUTTI I PAZIENTI CON SCA
Dallo studio registrativo PLATO è emerso che ticagrelor, grazie alle sue proprietà farmacologiche e al suo meccanismo d’azione, determina un’inibizione dell’aggregazione piastrinica rapida, più consistente e durevole rispetto al farmaco di confronto.2 La rapidità di insorgenza d’azione è una caratteristica importante in fase acuta, quando il paziente è a maggior rischio di ricorrenza dell’evento.
Inoltre ticagrelor si è dimostrato reversibile ed efficace per tutti i pazienti con SCA, indipendentemente dal loro genotipo e dalle strategie di intervento attuate in acuto3 (coronarografia, angioplastica percutanea o by pass aorto-coronarico;4

1 Wallentin L et al. NEJM 2009;361(11):1045-1057. applicazione di uno stent1 o trattamento farmacologico).3
2 Bassand, J-P. Eur Heart J Supplements 2008;10 (Supplement D), D3–D11.
3 James SK, et al. Br Med J 2011; 342: c3527. doi: 10.1136/ bmj.c3527.
4 Cannon CP et al. The Lancet 2010;375:283-293.
 
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